Luigi Bosio è il nuovo Presidente di Erica

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Cambio al vertice di E.R.I.C.A. Il nuovo Presidente è Luigi Bosio, che fa anche il suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione della Cooperativa albese, dove rimangono Roberto Cavallo, amministratore delegato, ed Emanuela Rosio, che mantiene la carica di vicepresidente oltre al ruolo di direttore generale.

Dopo il cambio di tre anni fa, quando a Cavallo succedette alla presidenza Alessandro Cane -a cui vanno i ringraziamenti di tutti i membri del CdA, dei soci e dei dipendenti per il lavoro svolto nel triennio- E.R.I.C.A. sceglie un altro dei suoi soci lavoratori per la carica più prestigiosa. Luigi Bosio, albese, è nato a Canale nel 1980. Sposato, due figli, è in ERICA dal 2005, dove ha ricoperto vari ruoli, fino all’attuale di Responsabile del Settore tecnico e dei progetti strategici dell’azienda.

Per il ventunesimo anno consecutivo inoltre E.R.I.C.A. ha chiuso il proprio bilancio in positivo. Un caso se non unico, quanto meno raro in Italia, un esempio di come la green economy e la sostenibilità ambientale, unite alla cooperazione, possano essere la risposta alla crisi della piccola e media impresa. E tutto ciò senza perdere di vista il proposito di diventare, entro il 2020, la prima azienda italiana a “Rifiuti Zero”.

«ERICA è ormai da tempo una società leader a livello nazionale nel campo della comunicazione e della progettazione ambientale -sottolinea Luigi Bosio, neo Presidente del Consiglio di AmministrazioneNegli ultimi anni la crescita della nostra Cooperativa ci ha portati a svolgere un ruolo primario nella diffusione dei concetti dell’economia circolare e della green economy in Italia, oltre alla conduzione di grandi progetti come Ride Green, la gestione della raccolta differenziata al Giro d’Italia, o Keep Clean and Run, esempi di come si possano coniugare sport, ambiente e sensibilizzazione. Ma sono tante le sfide che ci attendono nei prossimi anni, sfide che vogliamo continuare a condurre con il nostro approccio in un mercato sempre più complesso e frammentato. Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per aver pensato al sottoscritto per la Presidenza e i soci della Cooperativa che mi hanno accordato la loro fiducia: sono molto onorato di poter rappresentare E.R.I.C.A. in questa veste e mi impegnerò al massimo, sicuro che tutti insieme raccoglieremo i frutti della passione che mettiamo nel nostro lavoro. Infine voglio ringraziare Alessandro Cane per l’ottimo lavoro condotto e per il suo grande impegno a favore della nostra azienda».

Ride Green, con Erica il Giro d’Italia è eco!

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Il Giro d’Italia non è solamente un evento sportivo, ma è anche un importante strumento di comunicazione che deve e vuole trasmettere tutti i valori che esso rappresenta. In particolar modo in questo anno speciale, con l’edizione 100 alle porte, RCS Sport ha voluto riproporre e sostenere – per il secondo anno – Ride Green. Il progetto ecosostenibile di raccolta differenziata, in collaborazione con la Cooperativa Erica, già messo in atto durante lo scorso Giro, ha evidenziato come la scelta sia stata vincente con 54.734 kg di rifiuti recuperati di cui 84% riciclati.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN DETTAGLIO

Materiale Kg %
ORGANICO 6.771,58 11,94%
CARTA e CARTONE 34.789,56 61,32%
PLASTICA e METALLI 3.964,62 6,99%
VETRO 2.114,64 3,73%
SECCO RESIDUO 9.093,62 16,03%
Totale (% Riciclo) 56.734,02 83,97%

NOVITÀ E NUMERI PER L’EDIZIONE 100

Per questa edizione saranno oltre 1.200 i contenitori per la raccolta differenziata che verranno prodotti da Eurosintex e inviati a tutti i comuni sede di tappa di partenza e arrivo per gestire la raccolta differenziata. I contenitori, con il logo di RIDE GREEN, saranno poi regalati alle amministrazioni e ditte di raccolta quale “eredità” del progetto. Tutti gli stand dell’open village così come le aree Hospitality saranno dotati di mastelli e sacchi per la raccolta differenziata. Inoltre l’azienda Novamont fornirà a catering Milano stoviglie e attrezzature compostabili per la somministrazione di cibo e bevande. Le isole dell’open village saranno dotate di segnaletica realizzata in cartone riciclato da 100% Campania: sui totem e fondali che segnaleranno gli eco-punti con i contenitori saranno evidenziati i materiali oggetto di raccolta differenziata. Tutte gli eco-punti degli open village e hospitality saranno presidiati da oltre 250 volontari su tutto il territorio nazionale, reclutati dai comitati di tappa.

BILANCIO SOCIALE

RCS Sport è impegnata in diversi progetti finalizzati al coinvolgimento attivo. L’impegno nello sviluppo di attività con finalità sociali è coerente con i valori e la mission di RCS Sport e del gruppo di cui fa parte. I temi trattati vengono realizzati attraverso numerosi progetti di sostenibilità a “marchio” Giro d’Italia, non solo durante il periodo della manifestazione ma per tutto l’arco dell’anno. Con l’edizione 2016 si è deciso di dar vita a un progetto di rendicontazione di tutte le attività svolte, per dimostrare il proprio impegno e misurare di anno in anno i risultati. Insieme a IMQ si è deciso di redigere il “bilancio zero”, un primo report di sostenibilità basato sullo schema di rendicontazione internazionale GRI, che ha permesso di raccogliere tutte le iniziative svolte nell’edizione 2016 e di essere una base per la programmazione del Giro 100. Questa “edizione zero” ha permesso di sperimentare l’integrazione di un approccio sostenibile all’organizzazione dell’evento, con una maggiore attenzione all’impatto ambientale e sociale. IMQ ha fornito gli “strumenti” per individuare le aree di intervento, analizzando gli stakeholder e individuandone i loro interessi, utilizzando una metodologia standardizzata e riconosciuta a livello internazionale.

Roberto Salamini, Responsabile Marketing e Comunicazione di RCS Sport, ha sottolineato come: “Il Giro d’Italia ha voluto abbracciare questo progetto fin dall’inizio e la scelta è stata vincente. I numeri della passata edizione parlano da soli e tutte le componenti coinvolte durante la corsa hanno risposto in maniera ottimale a partire dalle squadre, dai comuni coinvolti, agli sponsor fino a noi dell’organizzazione. Un Giro sempre più ecosostenibile è uno dei nostri obiettivi anche per i prossimi anni e si lega a tutti i nostri progetti di Social Responsability come anche Biciscuola o la Carovana “Sociale”. Da quest’anno abbiamo anche deciso di dar vita ad un “bilancio sociale” del Giro d’Italia dove sono state misurate le attività svolte nel 2016, individuando così le aree di sviluppo da cui partire dal 2017, utilizzando una metodologia riconosciuta a livello internazionale”.

L’Amministratore Delegato di E.R.I.C.A., Roberto Cavallo, ha aggiunto: “Dopo la bella avventura di dodici mesi fa, siamo pronti a partire con Ride Green anche nell’edizione 100, un motivo in più per fare ancora meglio in un’occasione tanto prestigiosa. Se lo scorso anno, raggiungendo l’eccellente quota dell’84% di rifiuti differenziati, avevamo dimostrato come anche in Italia fosse possibile rendere i grandi eventi ecosostenibili, quest’anno è nostra intenzione andare oltre, nella convinzione che l’esempio positivo di grandi campioni supera il valore simbolico diventando esempio per le tante persone che seguono il Giro d’Italia. Ancora una volta punteremo molto su sensibilizzazione e comunicazione, oltre alla grande collaborazione con i territori che attraverseremo, con le amministrazioni, le aziende e tutti i volontari che ci daranno una mano. Un sentito ringraziamento va a RCS Sport che ci ha confermato la sua fiducia e ai partner che hanno deciso di accompagnarci in questa nuova sfida e che ci daranno un contributo fondamentale per la riuscita del progetto”.

“Keep Clean and Run” taglia il traguardo e raccoglie più di 15 tonnellate di rifiuti abbandonati

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Dopo 350 km di corsa “da vulcano a vulcano”, l’eco-runner Roberto Cavallo ha completato la sua impresa sportivo-ambientale. Si è conclusa a Catania la terza edizione dell’evento sportivo-ambientale “Keep Clean and Run #pulisciecorri” che quest’anno ha attraversato quattro regioni del Sud (Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia) consentendo di raccogliere 206 kg di rifiuti abbandonati lungo il percorso e 15.210 kg di rifiuti nelle oltre 30 azioni di pulizia che hanno accompagnato la corsa. Dopo la conferenza stampa ospitata dal Comune di Napoli, il rifiutologo Roberto Cavallo (presidente di AICA e Ad di ERICA Soc. Coop.) è partito a correre dal Parco del Vesuvio, salutato dal Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente, on. Barbara Degani, che ha partecipato direttamente a un’azione di pulizia dei rifiuti abbandonati alle pendici del vulcano. Sette giorni dopo, l’eco-runner ha tagliato il traguardo nelle Acciaierie di Sicilia, a Catania, giungendo dalle sommità dell’Etna.

Un percorso lungo 350 chilometri, colmo di fatica ma anche di sensibilizzazione per un mondo più “pulito”: Cavallo ha infatti incontrato più di 1.500 ragazzi delle scuole, decine di Amministrazioni comunali, tante Associazioni (a partire da Legambiente e Zero Waste Italia) e molti amici, tra cui il sindaco di Pollica Stefano Pisani (con il quale è stato ricordato Angelo Vassallo), il direttore del Parco della Sila Giuseppe Luzzi, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che si sta impegnando per la sua città in memoria del padre e la presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia.

La corsa è stata accolta in ogni tappa da eventi pubblici di sensibilizzazione contro il littering, l’abbandono di rifiuti. Tanti anche i testimonial d’eccezione coinvolti: lo scrittore Rosario La Rossa, la Environmental Goldman Prize Anna Giordano, il responsabile scientifico di Zero Waste Europe Enzo Favoino, il prete anti-ndrangheta Don Pino De Masi, il sindaco di Riace Mimmo Lucano, l’ultramaratoneta Katia Figini, gli ultratrailer Oliviero Alotto e Roberto Menicucci e molti altri. A loro si è aggiunto il regista Mimmo Calopresti, che ha accompagnato la corsa con la sua troupe per realizzarne un documentario che presto verrà presentato ai festival e per il quale è stata attivata una raccolta fondi su Produzioni dal Basso (link: https://www.produzionidalbasso.com/project/keep-clean-and-run-2017-il-dvd-regia-di-mimmo-calopresti/).

Grazie a questa manifestazione e alle azioni di pulizia organizzate in occasione di passaggio di “Keep Clean and Run” sono stati raccolti 206 kg di materiale disperso lungo sentieri e strade direttamente dai runner (molti sono stati inoltre fotografati e quindi segnalati alle amministrazioni competenti) e 15.210 kg di rifiuti nelle oltre 30 azioni di pulizia che hanno accompagnato la corsa, per un totale di oltre 15 tonnellate avviate a corretto smaltimento.  Questo il dettaglio di quanto raccolto:

Materiale % kg raccolti
RSU 19,87% 3.062,82
CARTA e CARTONE 13,32% 2.052,80
ORGANICO 8,97% 1.383,09
PLASTICA 9,56% 1.474,08
ALLUMINIO 1,65%    254,78
ACCIAIO 0,35%      54,60
VETRO 17,71% 2.729,78
RAEE 14,87% 2.293,02
INGOMBRANTI 13,69% 2.111,03
  100,00% 15.416,00

«Torno a casa con la consapevolezza che occorre scuotersi dalle lenzuola e andare a correre anche se non si ha voglia; guardare e vedere i rifiuti a terra e chinare la schiena per raccoglierli; affrontare chi chiede il pizzo e denunciarlo. Keep Clean And Run mi ha insegnato a girare la testa dalla parte giusta, superare l’indifferenza, fare la fatica giusta», ha commentato Roberto Cavallo al termine della corsa.

 “Keep Clean and Run #pulisciecorri” si inserisce nel quadro delle attività della campagna Let’s Clean Up Europe 2017 in Italia ed è stato patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, nonché da numerosi Comuni ed Enti Parco coinvolti.

Ha avuto il sostegno di Greentire, Conai, CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea, Rilegno, AVR SpA, Tetra Pak, Mercatino srl, Entsorga, Fise Assoambiente, 100% Campania ed E.R.I.C.A. Soc. Coop. e il supporto del Comitato promotore nazionale della SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti) composto da Legambiente, Utilitalia, Città Metropolitana di Roma capitale e CM di Torino, Comitato UNESCO e ANCI.

Maggior informazioni e dettagli sono disponibili sul sito www.envi.info

 

É partita la terza edizione di Keep Clean and Run!

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É in pieno svolgimento la terza edizione di “Keep Clean and Run – Pulisci e Corri”, eco-trail di 350 chilometri che si concluderà venerdì 7 aprile nel Parco dell’Etna, coinvolgendo quattro Regioni del Sud Italia: Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Un appuntamento che rappresenta l’evento centrale italiano di Let’s Clean Up Europe, campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti (littering) che si terrà in tutto il continente dal 1 marzo al 30 giugno 2017.

La corsa, promossa da AICA – Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata presentata a Napoli, alla presenza della Sottosegretario di Stato on. Barbara Degani e del Vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, dei Comuni sede di tappa, degli sponsor e di tutti i protagonisti di questa manifestazione che coinvolgerà buona parte del sud Italia. A seguire l’eco-runner Roberto Cavallo, presidente di AICA e divulgatore ambientale, ha illustrato in dettaglio le sette tappe che affronterà a partire dal 1 aprile, accompagnato da altri runner (tra cui diversi “campioni”) e testimonial.

L’eco-trail è partito sabato dalla cima del Vesuvio e si concluderà venerdì 7 aprile alle pendici dell’Etna. In ognuna delle sette tappe Cavallo correrà raccogliendo i rifiuti abbandonati che troverà lungo il percorso, fotografando e mappando quelli che non riuscirà a raccogliere. Le tappe dell’eco-trail saranno, nell’ordine: Parco del Vesuvio, Amalfi (SA), Paestum (SA), Pollica (SA), Maratea (PZ), Rotonda (PZ), Lorica (CS)-Parco della Sila, Catanzaro, Taurianova (RC), Riace (RC), Reggio Calabria, Messina e Nicolosi (CT)-Parco dell’Etna. Previste, inoltre, numerose tappe intermedie. Nei Comuni in cui “Keep Clean and Run – Pulisci e Corri” farà tappa, la popolazione –a partire da scuole, famiglie e associazioni del territorio– sarà invitata a partecipare a un evento di pulizia del territorio e a un incontro-dibattito, durante il quale verranno presentate le finalità dell’iniziativa e la campagna europea, concentrandosi poi sui dati legati all’azione di pulizia.

L’iniziativa vuole sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering, ponendo l’attenzione sull’origine di tali rifiuti. La scelta di incentrare l’evento sportivo negli eco-sistemi montano e marino, infatti, nasce dalla consapevolezza che oltre il 70% dell’inquinamento dei mari ha origine nell’entroterra. Oltre alla pulizia del territorio in senso stretto, saranno anche messe in risalto le filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti.

Per l’edizione 2017 AICA realizzerà un documentario per raccontare la corsa. Dopo aver pubblicato un bando pubblico sul proprio sito, a cui hanno risposto decine di registi, la scelta è ricaduta su un autore di provata esperienza, sia in campo sociale che ambientale: a realizzare il documentario su “Keep Clean and Run – Pulisci e Corri” sarà infatti Mimmo Calopresti, autore di film quali “Preferisco il rumore del mare”, “L’abbuffata”, “La fabbrica dei tedeschi” e molti altri. Il regista di origini calabresi seguirà con una sua troupe le varie tappe e realizzerà alcune miniclip che verranno diffuse attraverso il profilo Instagram della corsa.

A Keep Clean and Run 2017 hanno già aderito a vario titolo diverse personalità del mondo dello sport (tra cui il campione del mondo di skyrunning Bruno Brunod, i campioni italiani di ultramaratona Katia Figini e Giorgio Calcaterra, l’ultra-trailer Franco Collè, il triatleta Roberto Menicucci) dello spettacolo (Leo Gullotta, Giuseppe Cederna, Lucia Cuffaro, Mario Tozzi, ecc.) della società civile (lo scrittore Rosario La Rossa, il prete anti-ndrangheta Don Pino De Masi, i sindaci Stefano Pisani e Mimmo Lucano, ecc.) e naturalmente dell’ambiente (come il Goldman Environmental Prize Anna Giordano, il responsabile scientifico di Zero Waste Europe Enzo Favoino, la presidente di Legambiente Rossella Muroni, l’economista Andrea Segré e il meteorologo Luca Mercalli).

Keep Clean and Run – #pulisciecorri” ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati nonché da parte di numerosi Comuni ed Enti Parco coinvolti. Inoltre aderisce all’iniziativa #CleanSeas dell’Onu. L’evento è reso possibile grazie al sostegno di Greentire, Conai, CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea, Rilegno, AVR SpA, Tetra Pak, Mercatino srl, Entsorga, Fise Assoambiente, 100% Campania ed E.R.I.C.A. Soc. Coop. e con il supporto del Comitato promotore nazionale della SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti) composto da Legambiente, Utilitalia, Città Metropolitana di Roma capitale e quella di Torino, Comitato UNESCO e ANCI. Il documentario di Mimmo Calopresti è reso possibile grazie a Ricrea, Mercatino srl, Eurosintex, 100% Campania, Confcooperative, Go Rent, F.lli Contorno oltre a tutti coloro che hanno contribuito attraverso la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso.

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